Nel periodo gennaio–maggio 2025, le entrate tributarie erariali accertate secondo il principio della competenza giuridica ammontano a 217,129 miliardi di euro, con un incremento di 6,345 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a un +3,0%.
Le imposte dirette hanno raggiunto quota 116,868 miliardi di euro, segnando un aumento di +2,5%, mentre le imposte indirette si attestano a 100,261 miliardi, in crescita del +3,6%. Un dato positivo arriva dalle imposte meno influenzate dalla congiuntura economica, cresciute complessivamente del +2,9%.
All’interno di questo quadro generale, le entrate erariali provenienti dai giochi—che comprendono sia imposte dirette che indirette—ammontano a 3,326 miliardi di euro, in aumento di 150 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ovvero +4,7%.
Considerando esclusivamente le entrate derivanti dalle imposte indirette, i proventi generati dalle attività di gioco, che includono lotterie e altri giochi, hanno raggiunto 2,868 miliardi di euro, segnando però solo una lieve variazione positiva di +0,3%.
Al contrario, l’imposta sul consumo dei tabacchi ha registrato 4,506 miliardi di euro, con un aumento dell’+1,3%, mentre l’imposta su successioni e donazioni ha generato 383 milioni di euro, pari a un significativo +5,8%.
Un dato meno incoraggiante arriva dal comparto degli apparecchi da gioco (AWP e VLT), che tra gennaio e maggio 2025 hanno registrato entrate pari a 2,273 miliardi di euro, in calo del -5,9% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Tuttavia, i proventi derivanti dalle altre attività di gioco mostrano una dinamica positiva: 179 milioni di euro nei primi cinque mesi dell’anno, pari a un +14%.
Focalizzandosi sul solo mese di maggio 2025, gli apparecchi da gioco hanno generato 416 milioni di euro, in calo dell’-8,8% rispetto ai 456 milioni raccolti nello stesso mese del 2024. Nello stesso mese, altre attività hanno prodotto ricavi per 39 milioni di euro, con un incremento notevole del +30%.


Il calo delle entrate da apparecchi riflette una transizione in corso verso forme di gioco più digitali e dinamiche. Il forte incremento nei proventi delle attività alternative mostra come cambiano le abitudini dei giocatori. Le politiche fiscali dovranno adattarsi per accompagnare questa evoluzione, garantendo al contempo sicurezza e controllo.